By samioro On martedì, giugno 17 th, 2014 · no Comments · In

IL LINGOTTO NON FA IL “BOTTO”

Si può definire il risparmio come la ricchezza non consumata e l’investimento come il tentativo di conservare nel modo migliore il risparmio nel tempo. Ma la ricchezza non è una grandezza assoluta nel senso che, per essere quantificata, deve essere “misurata” con qualcosa: valute, titoli, beni mobili, immobili, crediti, diritti, ecc. La ricchezza per essere conservata va investita e per tale motivo è soggetta nel tempo ad aumentare o perdere di valore nei confronti di forme alternative di accumulo/investimento. Inoltre ogni valutazione dell’entità della ricchezza e, quindi, del risparmio, è relativa e dipende dalla grandezza (unità di misura) scelta come parametro. In genere si usa quantificare l’entità della ricchezza e del risparmio per mezzo della moneta nazionale (per noi attualmente l’euro) ma nulla vieta di usare altre valute o altre unità di misura (oro, petrolio, ecc.). Il risparmiatore, però, oltre all’unità di misura, deve scegliere altri parametri per i propri investimenti quali la durata, la liquidabilità, il rischio ed il rendimento. Rischio e rendimento sono due facce della stessa medaglia. Infatti, per effetto della concorrenza nei mercati dove vengono offerti “prodotti” ai risparmiatori, a rischi elevati corrispondono rendimenti elevati e viceversa. Ma si noti bene che il rischio è implicito in ogni forma di accumulo del risparmio e quindi in ogni investimento anche quando non sono attesi rendimenti. LEGGI TUTTO